Questo abbandono mi ha catturato lo sguardo.
Così morbido, dimentico del mondo attorno.
Un dolce dondolio fra il sonno e la “reverie” forse..
E’ così che ho trovato Hugo Grenville.
Inizia a esporre giovane, a 15 anni. Immagino la potenza vitale e l’emozione di un ragazzo adolescente che si trova già ad esporre a Londra, alla Chelsea Art Society. Ma devono passare ancora quasi altri 15 anni perchè Hugo si dedichi a tempo pieno alla pittura, dopo aver ricoperto il ruolo di ufficiale nell’Irlanda del Nord, in Africa Occidentale e in Rhodesia.
Oggi è un pittore conosciuto, con numerose mostre e ritratti di personaggi importanti.
Ma a me, vedendo le sue opere, da l’idea di essere ancora quel ragazzo, che trova gioia nel giocare coi colori, nell’atmosfera intima dei suoi interni ricchi di toni caldi, pastosi di malva, le stoffe materiche, delle due dimensioni che si spalmano sulla tela, un tocco di Matisse forse?
Lo studio di Hugo Grenville è a Londra, lo ha ricavato assieme ad altri artisti recuperando una vecchia fabbrica dismessa di cioccolato. Forse la dolcezza che si cela in questo posto ha accentuato la vena romantica che scorgo nelle sue opere?
Se Hugo incuriosisce anche voi, potete scoprire le altre sue opere qui, e vedere un video che lo segue mentre dipinge accompagnandosi con Mahler
“I love experimenting with the way that colours work pushing them as far as they can go” (Hugo Grenville)
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